Precursori e origini
Rocking
era un termine utilizzato dai cantanti gospel nel Sud degli
USA per indicare qualcosa di
simile all'estasi
mistica. Il musicista
blues
Roy Brown la usò nel
1947 con un significato ironico
nella sua canzone Good Rocking Tonight , in cui la parola era apparentemente
riferita al ballo, ma era in effetti una neanche tanto nascosta
allusione al
sesso. Questi doppi sensi non
erano nuovi nella musica blues ma era la prima volta che si
sentivano alla
radio. Nel
1951 il
dj
Alan Freed di
Cleveland in
Ohio iniziò a mettere su dischi
di questo tipo di musica per il pubblico bianco, e generalmente
si attribuisce a lui l'espressione rock and roll per
descrivere la musica che trasmetteva durante la sua trasmissione
intitolata: The Moon Dog House Rock 'n Roll Party. Il
termine, con le sue allusioni al ballo, al sesso e al suono
della musica, fece breccia anche tra chi non ne coglieva tutti i
significati. Secondo lo storic
o della musica
Peter Guralnick, la prima
registrazione di rock and roll fu Rocket 88, di
Jackie Brenston and his Delta Cats
(scritta dal diciannovenne
Ike Turner) e registrata da
Sam Phillips per l'etichetta
Sun Records nel
1951. Altre registrazioni dello
stesso periodo si contendono il primato. Altri hanno considerato
titoli di maggior successo presso il pubblico bianco, come
Rock Around The Clock di
Bill Haley and His Comets,
Bo Diddley/I'm A Man di
Bo Diddley, o Maybellene
/ Roll over Beethoven di
Chuck Berry. Altri
sottolineano che artisti come
Fats Domino, già nel
1949, incidevano canzoni blues
indistinguibili da quello che successivamente sarebbe stato
chiamato rock 'n roll. Altri due giganti del rock 'n roll furono
Little Richard e
Jerry Lee Lewis, che con brani
come Tutti Frutti , Long tall Sally , Lucille
, Great balls of fire e Whole Lotta Shakin' Goin' On
hanno portato il rock 'n roll alle sue massime espressioni di
musica bianca e nera, infatti i brani appena citati sono stati
riproposti praticamente da tutti i gruppi e le star del rock
fino ai giorni nostri. D'altra parte queste canzoni si
rifacevano a temi, accordi e ritmi che risalivano a decenni
prima. Per una vera definizione di rock 'n roll va
considerato l'ingresso dei "bianchi", come fruitori o come
autori. Per questo motivo
Chuck Berry è così importante,
ad esempio; il suo sforzo nella dizione e la sua attitudine a
raccontare storie attraverso le canzoni lo rendono gradito anche
al pubblico bianco. Soprattutto, in quest'ottica, è inevitabile
considerare importante
Elvis Presley. Anche se le sue
prime registrazioni risalgono solo al
1954, è nella sua figura che la
componente del rock 'n roll, fatta di musica blues, gospel,
country ma anche di allusioni sessuali e attitudine al ballo
scatenato, ma soprattutto di "bianco" e di "nero", si manifesta
pienamente.
L'Età d'Oro (1963–1974)
Negli anni cinquanta l'America e la sua "nuova generazione" cercavano nuovi modi di esprimersi e di intendere il rock and roll. La musica surf era ormai stata influenzata dall'avvento di Elvis Presley e verso la fine degli anni cinquanta il pubblico era aperto a nuove mode e nuove tendenze.
Sicuramente nell'underground
inglese iniziavano a sentirsi le prime chitarre distorte e i
primi "urlatori" del rock and roll; i Rolling Stones avevano dato
una grande svolta alla musica già con i primi dischi, ponendo in
risalto le chitarre e la batteria incalzante, con ritmi semplici
ma incisivi, unendo blues e puro rock garage; tutto
appariva incredibilmente giovane e fresco, tanto che già nel
1965 centinaia di gruppi
seguivano le orme degli Stones. Da considerare anche i
Kinks, gruppo inglese che
incise la prima canzone hard rock (You Really Got Me) nel 1964.
Chi puntava alle melodie strizzando l'occhio anche ai più
sperimentali
i Beatles che esploravano tra
pezzi lenti e canzoni allucinogene le nuove possibilità della
musica rock, chi invece ricercava
soltanto il rock crudo e
veloce ponendo la voce da "bambino arrabbiato" come alternativa
all'ormai superato
Elvis Presley che nella metà
degli
anni sessanta era ormai
apprezzato soltanto dalla vecchia generazione e da qualche
irriducibile fan. Il fenomeno Stones e Beatles si estese
trovando l'apice nel
1966 quando innumerevoli
gruppi, ognuno con caratteristiche proprie, portavano alla luce
tutti i sentimenti di ribellione che erano nell'aria in quei
tempi in America. Nacquero generi come il garage (che
unisce elementi di musica
punk inglese), il
freakbeat, di indubbia
influenza Beatles, ma il tutto appariva incredibilmente nuovo.
A questo si
aggiunse
Hendrix, uno dei più grandi
chitarristi della storia, il quale apportò una buona dose di
psichedelia (più
esattamente, quella mutuata della scena
inglese con gruppi come i
The Beatles, e successivamente
i
Pink Floyd e i
Soft
Machine) con un autentico
virtuosismo musicale. Il successo del
festival di Woodstock,
nell'estate del
1969, fu la consacrazione della
nuova
cultura giovanile: mezzo
milione di persone si riunì per tre giorni, ritrovandosi a
condividere, grazie a un grandioso concerto, passioni politiche,
gioie e problemi nel segno del
folk di
Joan Baez e
Bob Dylan (anche se non
partecipò al festival), ma anche e soprattutto della nuova
musica rock (The Who, Jimi Hendrix, Ten Years After, ecc.). 
Nell'underground americano nacquero alcuni tra i più grandi esponenti del rock, come Captain Beefheart, Frank Zappa e Tim Buckley. Definibili come "i tre freak" dato il loro modo di fare, modificarono il rock fino a renderlo una musica universale. Tra gli "intellettuali" del rock si possono annoverare i Velvet Underground. Lou Reed, autore dei testi, chitarrista e cantante, John Cale, violista e bassista, Sterling Morrison, chitarrista, e Maureen "Moe" Tucker, geniale donna batterista, formarono questa band che cambiò radicalmente la definizione di rock. Autori di soli 4 album, i Velvet Underground scrissero due pietre miliari del rock, The Velvet Underground & Nico e White Light/White Heat. Da non trascurare i Doors, storico gruppo rock californiano autore di indimenticabili melodie e testi interessanti anche da un punto di vista letterario e poetico, grazie al genio di Jim Morrison, voce del gruppo.
British Invasion, Garage Rock e Rock Psichedelico
Il rock and roll
americano ebbe un grosso impatto in tutto il mondo, ma
probabilmente le influenze maggiori si fecero sentire nel
Regno Unito. Innumerevoli giovani inglesi ascoltavano il
rhythm and blues e i pionieri del rock, iniziando a formare i
loro gruppi. La Gran Bretagna divenne velocemente un nuovo
centro del rock and roll, portando al fenomeno detto British
Invasion (Invasione britannica in
italiano) dal
1958 al
1969. Già nei primi
anni sessanta, i gruppi inglesi
dominavano la scena rock'n'roll mondiale. Iniziarono registrando
nuove versioni di canzoni di origine statunitense, poi
continuarono con composizioni originali. Primi fra tutte le band
inglesi, i
The Beatles la band più
ammirata, celebre e
discussa della storia della musica
contemporanea, i quali spopolarono anche negli
Stati Uniti e nel mondo intero
(fenomeno detto della "Beatlemania"). Pur non essendo la prima band inglese a sbarcare in America, i
Beatles aprirono la strada all'Invasione con la loro
prima visita negli Stati Uniti nel
1964 (con la storica
apparizione alla trasmissione televisiva
Ed Sullivan Show). Mentre la
Beatlemania dilagava, si affermarono altri gruppi come i
Cream, i
Rolling Stones, i
Moody Blues, gli
The Animals e gli
Yardbirds. Tra gli altri
gruppi inglesi di grande successo negli anni sessanta si
ricordano i
Kinks, gli Small Faces
e gli Who. Il garage rock è
una forma di rock & roll più grezza, nata negli
Stati Uniti verso la prima metà
degli
anni sessanta come evoluzione
della musica americana degli anni 50, sotto l'influenza di
artisti come i
Wailers di Tacoma, che avevano
destrutturato ed estremizzato il
rhythm & blues. Un errore molto frequente è quello di identificare la nascita
del Garage Rock americano come conseguenza della
British Invasion. Già nel
1963, un anno prima che i
Beatles approdassero a New
York, gruppi come i
Kingsmen e i
Trashmen avevano rilasciato singoli come "Louie Louie"
e "Surfin Bird". Durante i primi anni settanta
assistiamo quindi alla nascita del
proto-punk, ovvero quel filone
di gruppi di ispirazione garage che precedettero l'ondata punk
rock dei metà anni settanta, come i già citati
The Stooges,
Patti Smith,
MC5 o
New York Dolls, che diedero
alla luce i primi accenni di
punk rock proprio sulle basi
del garage. Il punk rock infatti sarà considerato un genere
direttamente discendente dal garage rock per le sue
caratteristiche generalmente più grezze e distorte rispetto al
rock & roll più tradizionale.
Con la nascita
della
psichedelia una grossa fetta
del rock attinse alle nuove ricerche dello scrittore e psicologo
Timothy Leary sugli effetti
artistici dell'assunzione di nuove droghe naturali come il
peyote o sintetizzate in
laboratorio come l'LSD.
Il movimento nacque negli Stati Uniti ma il successo commerciale
del genere venne sigillato dai Beatles nel
1967 con il disco
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.
Nella
West Coast californiana un
certo giro di gruppi legati al movimento
hippie si avvicinarono e spesso
si fusero con il
country e nacque il
country rock che prese una
strada diversa dal resto del rock. L'emergenza della guerra del
Vietnam portò gruppi e cantanti
americani ad un atteggiamento più politicizzato rispetto agli
inglesi, forse anche per i rapporti con i rappresentanti della
Beat generation stanziatisi
ormai da anni a
San Francisco.
Blues rock
Il Blues Rock (o rock blues) è un genere di musica rock che combina elementi di quest'ultimo con forti influenze del blues. Il blues rock cominciò a svilupparsi come genere originale a sé stante sin dalla metà degli anni '60, attraverso le sonorità di band come i Rolling Stones (che a loro volta traevano spunto da vecchi maestri quali Elmore James, Howlin' Wolf, e Muddy Waters). Il genere è caratterizzato da improvvisazioni blueseggianti, jam focalizzate sugli assoli di chitarra elettrica spesso un sound "pesante" che riprende il tradizionale Chicago Blues. Il genere originariamente Britannico, con artisti del calibro di John Mayall, forma la base per Free, Savoy Brown e le prime incarnazioni dei Fleetwood Mac, mentre gli americani Johnny Winter, Paul Butterfield ed i Canned Heat ne furono i susseguenti pionieri. Da questo genere musicale discendono vari movimenti, come l'Hard Rock degli anni settanta, ovvero l'estremizzazione del Blues Rock. Molti artisti blues rock saranno spesso categorizzati anche come hard rock.
West Coast e Southern Rock
Tra la fine degli
anni sessanta e l'inizio dei settanta la musica West Coast
si concentrò soprattutto nell'area di
San Francisco dove subì,
invece, l'influenza del folk e il country
preesistenti in tutta la regione dell'Ovest fino alle coste del
Pacifico. Questa commistione
fra i generi dette vita ad un rock chiamato semplicemente
West Coast.
Fra i gruppi west coast più rappresentativi ci furono i
Jefferson Airplane, i
Grateful Dead, i
Byrds, i
Buffalo Springfield ed i
Quicksilver Messenger Service.
Fra i primi quattro gruppi ci fu molta collaborazione: spesso
facevano
jam session e collaborarono
anche in molti album.
Questi gruppi si erano anche spartiti le influenze musicali; i
Jefferson Airplane erano il gruppo più psichedelico e
vicino alla cultura hippie californiana. I Grateful Dead si
rivolgevano, invece, ad una musica più acida, anche se
ambedue i gruppi avevano lo stesso ceppo culturale che andavano
dalla cultura hippie alla rivolta dell'Università
di Berkeley. I Quicksilver Messenger Service, con due
chitarre soliste che si avvicendavano continuamente, una via di
mezzo fra i due gruppi sopraelencati. I Buffalo Springfield e i
Byrds si erano invece rivolti alla fusione tra country e rock.
L'inizio degli
anni sessanta vede la nascita, in California, del supergruppo
Crosby, Stills, Nash & Young. (David
Crosby aveva già militato nei Byrds,
Stephen Stills, invece
proveniva dai Buffalo Springfield come
Neil Young mentre l'altro era
l'inglese
Graham Nash proveniente dal
gruppo beat Hollies). Inizialmente formato da Crosby, Stills &
Nash ma, durante il Festival di Woodstock il trio diventa
un quartetto con la presentazione sul palco del Festival
del nuovo membro della formazione Neil Young.
Il Sud degli Stati Uniti è la culla di tutta la musica nazionale, poiché proprio qui sono nati tutti i generi più significativi della cultura musicale nazionale (blues, jazz, soul, rock and roll, country. Negli anni settanta una serie di giovani bands nate, appunto, nel Sud si rifece a tale tradizione, creando una forma ibrida che assommava tutte le influenze musicali della regione ma che, al contempo, era qualcosa di nuovo. Infatti, questi nuovi sudisti erano cresciuti con l'amore per il British blues e per la destabilizzante novità portata da artisti come Cream e Rolling Stones ai classici del blues, e certamente tale influenza si fece sentire, in particolare nel gusto con cui le Southern bands inscenavano lunghe improvvisazioni con l'ausilio di più strumenti rispetto all'ordinaria formazione rock (si pensi alle tre chitarre di Lynyrd Skynyrd, Molly Hatchet e Outlaws e alle due batterie di Allman Brothers Band e Charlie Daniels Band). Il gruppo più importante del genere fu sicuramente la Allman Brothers Band, la prima che riuscì a coniugare hippismo e amore per la tradizione della propria terra, ma anche i Lynyrd Skynyrd divennero eroi nazionali, al punto che il momento più significativo del genere si concluse con la caduta dell'aereo della band, nel 1977, in cui morirono il cantante Ronnie Van Zant, il chitarrista Steve Gaines e altri membri del gruppo. Negli anni ottanta il genere fu contaminato dall'hard rock, ma sopravvisse con Molly Hatchet e Blackfoot, mentre una vera e propria ribalta ebbe negli anni novanta grazie a nuove band sudiste come Georgia Satellites e Black Crowes e a cantautori come Steve Earle e Tom Faulkner.
Rock progressivo
Verso la fine
degli anni 60 a
Londra si affacciarono
personaggi come
Arthur Brown e i suoi
Crazy World,
Pink Floyd e
Soft Machine che cominciarono
ad introdurre nella musica rock nuove atmosfere e musicisti
pronti a spaziare in melodie musicalmente più complesse rispetto
a quelle del rock primitivo che basava la sua musica sullo
schema voce-chitarra-basso elettrico e batteria.
I
Pink Floyd, nati come gruppo
psychedelic rock negli anni
sessanta, si evolveranno fino a diventare la formazione prog di
maggior successo commerciale con 210 milioni di dischi venduti.
La loro musica, a differenza delle altre band progressive, si
basa su strutture e melodie relativamente semplici (basti
confrontare
The Dark Side of the Moon
del 1973 con il contemporaneo
Selling England by the Pound
dei
Genesis, o gli assoli alle
tastiere di
Richard Wright con quelli di
Keith Emerson) ma con una
maggiore attenzione alla sperimentazione d'avanguardia (con
sturmenti come il
VCS3) e con liriche incentrate
sulla psicologia e sulla denuncia sociale. Durante i loro
concerti si assiste a
light show sempre più complessi
che raggiungeranno il massimo della raffinatezza durante il tour
del 1994. Il tastierista
Keith Emerson, del gruppo dei
Nice e ELP, esibì un modo nuovo
di usare gli strumenti classici come il pianoforte mischiando
sonorità rock con quelle del
ragtime, il
jazz e anche la
musica classica (famosa in
questo senso la versione del Blue rondò a la turk di
Dave Brubeck). Il tastierista
degli
Yes,
Rick Wakeman, introdusse invece
certi
barocchismi che il rock non
aveva ancora mai
sperimentato. Tutti gli anni
settanta furono un periodo di contaminazione musicale in cui i
generi più disparati si fusero con il rock come avevano
anticipato i
Beatles: il country, la
classica, il jazz, il blues, il folk ecc. Alla base di questa
rivoluzione fu coinvolta anche la tecnologia che nel
frattempo aveva introdotto nella musica strumenti come il
sintetizzatore, il
moog, il
mellotron e altri che ebbero
una grossa influenza sui tastieristi e aprirono la stagione del
progressive. La
maggior parte dei musicisti, inoltre, provenivano ormai dai
conservatori, le melodie e le strutture delle canzoni si stavano
raffinando pescando fra la cultura musicale inserimenti molto
più arditi di strumenti quali: il
flauto, i diversi tipi di
sassofono (sax tenore, sax
soprano, sax contralto), il
contrabbasso, il
clarinetto e molti altri fiati,
tastiere e percussioni. Fra i gruppi che si distinsero nel
progressive vanno citati, oltre ai Pink Floyd, Yes,
Emerson Lake & Palmer, Jethro
Tull e
Soft Machine, i
King Crimson, i
Gentle Giant, i
Traffic ed
i
Van der Graaf Generator tra gli
inglesi, ma anche gli italiani
Premiata Forneria Marconi, e
molti altri. Anche la parte vocale, prendendo spunto dai
particolari coretti stile
Beatles e utilizzando a volte
in maniera molto originale l'intreccio armonico o voci nere
(come quella di
Mick Jagger o di
Eric Burdon degli
Animals), divenne nei nuovi
gruppi inglesi una componente primaria della struttura dei vari
brani musicali. Il rock
strumentale è stato particolarmente significativo in
Germania, dove si diffuse il
cosiddetto "krautrock".
Questo genere comprende gruppi spesso diversissimi tra loro,
come i
Faust, i
Tangerine Dream, i
Can, i
Neu!, i
Kraftwerk, i
Amon Düül I e II, e i
Cosmic Jokers. La lezione del
krautrock si può sentire nei solchi di gruppi provenienti dai
generi più diversi, dal
David Bowie del periodo
berlinese alla
new wave tutta, dallo
shoegaze al
post-rock, dalla
techno alla
new age.
Un posto particolare nella storia del progressive occupano i rappresentanti della cosiddetta Scena di Canterbury. Riuniti attorno alla carismatica figura del batterista-vocalist dei Soft Machine, Robert Wyatt, i gruppi canterburiani, nacquero dall'abbandono, nel 1971 del batterista dal gruppo originario, ormai sempre più orientato verso il free jazz. Fra gli altri gruppi che provenivano da questa Scuola vanno citati i Caravan (anche loro come i Soft Machine discendenti dai Wilde Flowers) i Khan, gli Egg (che provenivano dai disciolti Uriel), i National Health, i Gilgamesh e in parte anche i Camel per la presenza dei fratelli Sinclair.
Glam rock
Un discorso a
parte merita il cosiddetto
glam rock le cui figure più
famose sono i
Kiss, i
Queen,
David Bowie (soprannominato
Il Duca Bianco) e il gruppo dei
Roxy Music in cui il
trasformismo di Bowie ed il
dandysmo di
Bryan Ferry, il cantante dei
Roxy Music, sviluppano nuove contaminazioni con la letteratura
dei
poeti maledetti e con la musica
classica contemporanea, in particolare
Karlheinz Stockhausen, che avrà
un ascendente molto forte sul tastierista dei Roxy Music,
Brian Eno, uno dei musicisti
(anzi non-musicista come ama definirsi) più preparati e geniali
dell'intera storia del rock.
David Bowie proviene dalla scuola teatrale di mimo di Lindsay Kemp ed inserisce i suoi costumi impensabili e le scenografie psichedeliche nella struttura della sua musica. Occorre inoltre nuovamente citare Elton John, che nella seconda parte della sua carriera matura una fase decisamente glam rock: egli perfeziona il proprio look nei concerti, creato sulla base di travestimenti kitsch e ambiguità sessuale, con gli occhiali da vista dei modelli più incredibili che diventano un suo marchio di fabbrica. Album come Goodbye Yellow Brick Road (1973) e Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (1975) sono spesso e volentieri annoverati fra i migliori album di tutti i tempi. Ma altri gruppi altrettanto importanti che caratterizzarono la scena furono Slade, Mud, Gary Glitter, Sweet, Mott the Hoople, Alice Cooper o New York Dolls.
Hard Rock ed Heavy Metal
Gli anni settanta
del rock sono caratterizzati dall'inserimento di nuovi strumenti
musicali che arricchiscono questo genere di nuove sonorità.
Intanto ci fu una grande proliferazione delle sezioni ritmiche,
l'esempio più classico di questa evoluzione è il gruppo
californiano dei
Santana, fondato dal
chitarrista
messicano
Carlos Santana, in particolare
per l'introduzione di ritmi
latinoamericani e la sezione
delle percussioni di
José Chepito Areas.
Anche in
Inghilterra la sezione ritmica
diventò basilare per alcuni nuovi gruppi e anche molti che
provenivano dagli anni sessanta come
Cream e soprattutto
Colosseum,
King Crimson e
Vanilla Fudge.
L'evoluzione di
questa parte del rock si trasfuse nei gruppi del cosiddetto
Hard Rock primi fra tutti
Led Zeppelin,
Black Sabbath e
Deep Purple, e successivamente
Aerosmith,
AC/DC,
Queen,
Motörhead,
Blue Oyster Cult,
Rainbow,
Guns N' Roses,
Sweet,
Thin Lizzy,
Status Quo,
Styx,
Meat Loaf,
Scorpions,
T-Rex,
New York Dolls,
Slade,
Uriah Heep,
MSG,
UFO,
Kiss,
Whitesnake,
Rush,
Hanoi Rocks,
Sammy Hagar e altri. La locazione "Heavy",
riferita al rock, nacque a seguito di una canzone dei Queen,
Stone Cold Crazy, contenuta
nell'album
Sheer Heart Attack. Questa
canzone fece da spartiacque all'interno dell'Heavy: vennero
considerati "heavy rock" tutti quei gruppi precursori del
genere, primi tra tutti i primi veri duri rockettari
Rolling Stones. Si parlerà poi
di
Heavy metal invece a partire
dai primi anni 70, a volte in riferimento a gruppi già
etichettati come
Hard Rock come ad esempio nel
caso di
Deep Purple e
Led Zeppelin ma soprattutto in
riferimento a gruppi più recenti e caratterizzati solitamente da
sonorità più estreme e meno complesse rispetto all'Hard Rock
originale,
Black Sabbath,
Blue Oyster Cult,
Aerosmith,
Van Halen. Citiamo anche
Judas Priest e
Kiss, che aggiungono un tocco
pittoresco o
Sado-maso al genere, e ancora
Scorpions,
Helloween,
Motörhead,
Dio solo per citare alcuni tra
i più famosi. Un altro importante esponente del genere, anche se
si differenzia dalle suddette band per lo stile prettamente
centrato sul virtuosismo chitarristico e su uno stile fortemente
influenzato dalla musica classica è lo
svedese
Yngwie Malmsteen, a lui è
attribuita normalmente la creazione del
metal neoclassico.
Punk rock e New Wave
Stanchi del rock
"intellettuale", come poteva essere definito il rock
progressive, una nuova corrente sconvolse il discorso musicale
dalla seconda metà degli anni 70: il
punk.
I primi gruppi oggi riconosciuti con tale etichetta nacquero a
New York, tuttavia essi non si identificavano in un genere ben
preciso, rivendicando comunque l'appartenenza alla cosiddetta
Blank Generation. Fu in questo
periodo che i media americani iniziarono ad utilizzare termini
come
punk, apertamente rifiutato da
artisti e fan soprattutto per la sua accezione dispregiativa, e
New Wave. Solo in seguito
questi due termini assunsero una vita propria e distinsero due
epoche differenti. Teorico del
punk fu il poeta, scrittore,
attore, giornalista e musicista
Richard Hell. I
Ramones, i
Sex Pistols ed i
The Clash furono i primi gruppi
"punk" per definizione a livello di moda globale (pur questo non
limitando il valore della loro musica). I Sex Pistols in
particolare furono i
n gran parte plasmati dalla mente del
manager
Malcom McLaren e dalla oggi nota stilista
Vivienne Westwood, ma
indubbiamente trainati dalla grande personalità del cantante
Johnny Rotten (in seguito
fondatore dei
PIL). Per questo motivo i
Sex Pistols sono stati
ironicamente definiti "la
grande truffa del rock & roll". La situazione di
malcontento e di tumulto durante la crisi del governo tacheriano
in
Gran Bretagna fecero si che il
movimento assumesse una forma più massificata rispetto agli
Stati Uniti. L'avvento del
punk decretò definitivamente la
fine del rock progressive e la fine di quel decennio di
sperimentazione e contaminazione: abbandonati i violini, i
flauti, i fiati, i sitar, le tastiere, gli organi elettrici, si
ritornò alla formazione "originaria" del rock&roll:
chitarra,
basso e
batteria. Dal punto di vista
strutturale e armonico delle composizioni, i brani tornarono ad
essere di due, tre, massimo quattro minuti, così da poter essere
trasmessi per
radio, armonicamente più
"orecchiabili" e "lineari", e composti dall'alternarsi di strofe
e ritornello. Il
Il punk inglese cavalcò il diffuso malcontento delle nuove
generazioni e un certo
anarchismo selvaggio che si
ritrova nei pezzi punk come in
Anarchy in the U.K. e la
versione corretta dai Sex Pistols dell'inno
nazionale britannico,
God Save the Queen, mentre
nel primo album dei Clash si trovano titoli come
White Riot,
Police and Thieves e
London's Burning.
Sempre alla fine degli anni settanta, sulla scia del punk inglese dei Sex Pistols e dei Clash, si formarono i Police, che diedero vita ad un nuovo sound soprannominato reggae n' roll, ad evidenziare la particolare inclinazione verso il lato reggae del punk, tra le loro hit, Roxanne, Message in a Bottle (contenuta in Reggatta de Blanc, considerato uno dei migliori dischi della storia del rock), Every Breath You Take. Forse per la prima volta in Gran Bretagna musica rock e politica si incontrarono, ma si persero velocemente di vista: erano iniziati gli anni ottanta e la filiazione di questo genere di Rock approdò alla New Wave. La New Wave e la sua sottocultura sboccia assieme ai primi gruppi punk rock, a tal punto che, inizialmente, punk e new wave sono considerati quasi sinonimi. Successivamente, però, i termini cominciano ad assumere significati diversi: gruppi come Television, Talking Heads, Blondie, Devo e The Police, che stavano ampliando il loro ventaglio strumentistico, incorporando ritmi orientati alla dance, e lavorando con una produzione più ripulita, vennero chiamati "New Wave" piuttosto che "punk". Combinando elementi della musica e moda punk con uno stile più orientato al pop, artisti New Wave come i The Cars ed Elvis Costello diventano molto popolari in entrambi i lati dell'Atlantico. Il New Wave diventa un termine generico per tutta la musica mainstream ispirata al punk, racchiudendo stili disparati come il 2 tone ska, il mod revival basato sui The Jam e il fenomeno New Romantic incarnato dai Duran Duran.
Un sottogenere che spicca è inoltre il Synth pop, con forti influenze dei Kraftwerk e del compositore francese Jean Michel Jarre. Il Synth pop trova seguaci anche in Italia, come nel caso dei Rockets, che si presentano in pubblico camuffati da alieni e sempre con la pelle ricoperta di crema argentata. Alcune band britanniche come i Depeche Mode e i Pet Shop Boys riscuotono notevole successo, grazie anche al debutto del canale televisivo MTV nel 1981, che passa regolarmente in rotazione video New Wave, che diventa una rappresentazione della cultura pop. Comunque, in quel periodo la musica è spesso derisa per essere stupida ed usa e getta.
New Wave Of British Heavy Metal
La New Wave of
British Heavy Metal è il nome di una scuola di complessi
heavy metal originatisi in
Gran Bretagna sul finire degli
anni settanta[13].
I gruppi della N.W.O.B.H.M. sono considerati la forma più pura
dell'heavy metal generalmente con meno influenze blues rispetto
ai precursori di questa ondata come
Black Sab
bath e
Judas Priest. I gruppi più
importanti sono, fra gli altri, gli
Iron Maiden, i
Venom, i
Saxon, i
Def Leppard, i
Diamond Head, i
Tygers of Pan Tang, i
Samson, i
Demon, le
Girlschool e gli
Angel Witch. Fu dagli
anni ottanta in poi che l'heavy
metal (dopo la "New Wave" britannica, il maggior fenomeno che ha
riguardato questo genere è stata la proliferazione di
sottogeneri, spesso difficili da definire in modo netto) si è
evoluto in generi come il già citato hair metal,
speed metal,
thrash metal,
power metal,
black metal e
death metal.
Il sottogenere più popolare dell'heavy metal fu indubbiamente l'hair metal (o glam metal), ovvero quel genere derivato dal glam rock e hard rock, che connotava un look molto vistoso e sonorità per la maggior parte più accessibili al grande pubblico, ed era in parte influenzato dall'AOR (acronimo per Album oriented rock). Gruppo di crocevia di questi genere furono gruppi come Van Halen, Motley Crue o Kiss. I temi erano incentrati principalmente sul sesso, i testi romantici trovano spazio anche nelle ballad, ma erano talvolta concentrati sul divertimento, sulla rivoluzione giovanile, la ribellione, sul sociale, sul bere, sulle droghe ecc. Nonostante ciò la scena vedeva la presenza di gruppi glam metal dalle sonorità notevolmente più dure; vanno annoverati i Mötley Crüe, Dokken, Queensryche, W.A.S.P., Quiet Riot, mentre tra i gruppi più melodici troviamo Twisted Sister, Saga, Demon, Alice Cooper, Def Leppard, Bon Jovi, Europe, Stryper e successivamente Poison, Cinderella, Warrant e Guns N' Roses.
Il Rock anni ottanta
Gli
anni ottanta si differenziano in maniera considerevole
dal passato, il rock raggiunge un'apoteosi negli anni settanta,
per poi subire una involuzione che dura ancora oggi. Sintomatica
è la frase di
Sting
al proposito: "il rock è morto". Sono gli anni della
nascita d
el canale televisivo musicale
MTV,
dell'edonismo diventato uno stile di vita, del predominio
dell'immagine, delle capigliature cotonate, gellate e laccate,
anni che vedono l'esplosione di altri fenomeni musicali come l'hip
hop ed il
rap, oltre al dilagare della
dance. Non sono più i tempi delle radio che promuovono la
musica, superate da mirate trasmissioni televisive. Il rock è
ancora in evoluzione, in trasformazione, i confini fra Pop e
Rock e altri generi si assottigliano ancora di più, per questo
per parlare di Rock è doveroso citare anche altri generi.
Ricordiamo, infine, che l'album più venduto degli anni 80 è
stato "Thriller" di Michael Jackson, mentre la classifica dei
singoli vede come vincitori i
Bon Jovi con
Livin' on a Prayer. Oltre al
proliferare di nuovi generi e nuove band, ci sono altri gruppi
già presenti negli anni settanta che raggiungono però l'apice
del loro successo nel decennio successivo. Fra questi ci sono
gli
ZZ
Top, i
Dire Straits e i
Queen. Durante gli
anni ottanta, ebbe un forte successo il cosiddetto "Heartland
Rock", indirizzato alla classe lavorativa americana,
caratterizzato da uno stile musicale semplice e rimandi alla
vita operaia americana. Il principale
rappresentante di questo genere è senz'altro
Bruce Springsteen. Un altro
artista che può essere accostato a Springsteen come genere è
Bryan Adams, accomunato dal feeling rock in termini di
energia e di emozione e di una voce roca e calda, che raggiunge
dei registri alti, un po' come da tradizione R&R anni cinquanta.
Grunge
All'inizio degli anni novanta, il rock era dominato da artisti commerciali pop, rock ed "hair metal". MTV al contempo concentrava l'attenzione più sull'immagine e lo stile che sulla musica stessa. In contrapposizione al rock più commerciale di quel tempo, nacque il grunge, genere nato prodotto principalmente nello Stato di Washington degli Stati Uniti d'America, in particolare nella città di Seattle, a partire dalla seconda metà degli anni ottanta. La scena di Seattle proprio in quegli anni si rivelava, infatti, una delle più fertili del panorama mondiale, producendo gruppi che mescolavano influenze estremamente eterogenee, principalmente l'heavy metal e il punk rock, ma anche l'hardcore punk, l'hard rock e il post-hardcore. Letteralmente il significato del termine inglese grunge, fradicio, stropicciato, sporco, valenza semantica che evidenzia l'aspetto estetico trasandato dei protagonisti, nonché una scarsa ricercatezza tecnica comune a numerose band in questione, interessate maggiormente all'immediatezza e alla forza della propria musica e delle proprie parole. Band come i Green River, i Soundgarden, i Melvins e gli Skin Yard furono i pionieri del genere, diventando con i Mudhoney i gruppi grunge con più successo nella fine degli anni ottanta. Il successo commerciale planetario del genere grunge è da individuare nell'anno 1991, anno della realizzazione per l'etichetta discografica Geffen Records dell'album Nevermind dei Nirvana. L'album ed in particolare il singolo Smells Like Teen Spirit indicarono al mondo una via nuova di intendere la musica rock. La musica dei Nirvana presentava sicuramente tratti più melodici dei suoi predecessori. Sempre nel 1991 vide la luce Ten, il primo album dei Pearl Jam, un altro immenso successo, mentre nel 1992 uscì Dirt degli Alice in Chains.
Britpop
Mentre la
scena musicale americana era dominata dal grunge, dal
post-grunge e dall'hip hop, nel
Regno Unito ci fu l'affermarsi di numerose band, definite
britpop, che hanno avuto origine dalla scena indipendente
e underground britannica. Molti di loro hanno acquisito buona
notorietà nel paese d'origine e in alcuni stati dell'Europa
continentale sull'onda del successo commerciale di gruppi come
Suede (1991-2003),
Blur (1989-2003),
Oasis (1991-2009)
e
Pulp (1981-2002),
successo che ha contribuito a lanciare, se non a creare, il
movimento come fenomeno di massa. L'origine del britpop va ricercata fra gli artisti che cercarono di
riattualizzare le melodie degli
anni sessanta e degli
anni settanta aggiungendovi tematiche mutuate dalla
new wave, dal
noise
americano ma anche dalla
dance music. Caratteristica del britpop fu la rivalità
fra Oasis e Blur, molto simile a quelle fra
Beatles e
Rolling Stones e fra Nirvana e Pearl Jam in America.
Mentre band come i Blur erano più influenzate dagli
Small Faces e dai
Kinks, gli Oasis trassero ispirazione dai Rolling Stones,
Beatles e Stone Roses. Non definibili Britpop ma comunque molto
legati al revival britannico del rock
anni 1960 furono i
The Verve e i
Radiohead, che presero ispirazione da artisti come
Beatles, Pink Floyd, Elvis Costello e
R.E.M., con la loro musica progressive rock, presente
nell'album più celebrato dei Radiohead, ossia
OK Computer.
Si può ritenere che la fine reale dell'epopea britpop avvenne nel 1999. Dei gruppi che avevano portato la bandiera del genere rimanevano in effettiva attività solamente gli Oasis. I The Verve si sciolsero a causa di dissidi interni nel '99 mentre i Radiohead si orientarono verso una musica più sperimentale e meno orecchiabile distanziandosi dai loro precedenti successi e perdendo slancio. Nel primo decennio 2000 tra i gruppi che più risentono dell'influenza british sono da citare i Travis, James Blunt ed i Coldplay, pienamente ispirati a melodie e giri armonici ancora una volta stile Beatles con suoni e spunti chitarristici wave.
Indie rock
Dalla metà degli anni novanta, il termine "musica alternativa" ha perso molto del suo significato originario, poiché le radio rock abbracciarono forme altamente commercializzate del genere. Dalla fine del decennio, la musica hip hop scavalcò l'alternative rock nelle vendite, e iniziarono a salire alla ribalta generi come il pop punk e miscugli fra grunge e rock. Molti gruppi che, per scelta o per destino, rimasero fuori dal panorama commerciale, diventarono parte del movimento indie rock. I gruppi indie rock mantennero un completo controllo sulla loro musica e sulle loro carriere, spesso pubblicando album con le proprie etichette indipendenti, puntando su tour e radio indipendenti o di college per farsi pubblicità. Collegati più per la loro etica che per il loro approccio musicale, il movimento indie rock comprende una vasta gamma di stili, da band largamente influenzate dal grunge come i Cranberries e i Superchunk, band sperimentali come i Pavement fino a cantanti punk-folk singers come Ani DiFranco. Attualmente, molti paesi hanno una scena indie molto ampia, con band molto meno popolari dei gruppi commerciali, virtualmente sconosciuti fuori dai loro paesi, ma abbastanza noti per sopravvivere all'interno di essi.
Pop punk
Il genere si sviluppò verso i fine anni settanta tramite l'ondata Punk 77, negli Stati Uniti e in contemporanea nel Regno Unito. Con il loro apprezzamento verso i Beach Boys ed il bubblegum pop della fine degli anni sessanta, i Ramones gettarono le basi per quello che sarebbe poi stato conosciuto come pop punk. Alla fine degli anni settanta, gruppi del Regno Unito come i Buzzcocks o i The Undertones (successivamente influenzati fortemente dal glam rock) combinarono la velocità e la caoticità delle sonorità punk rock con la musica pop nei toni e nei temi distaccandosi in parte dal punk nella sua rappresentazione classica. Il successo vero e proprio del genere però ha inizio verso la fine degli anni ottanta e primi anni novanta con l'avvento della nuova corrente detta punk revival. I gruppi a saper meglio sfruttare il potenziale commerciale di questi generi e a lanciare il "revival" furono i Green Day, Weezer, The Offspring, seguiti poi da NOFX (classificabili comunque nel melodic hardcore punk) e Rancid, che affermarono il genere a livello mondiale. Alla fine degli anni novanta questo sotto genere è stato poi portato a nuove vette commerciali con i Blink-182.
Nu metal e rapcore
Le prime tracce di partiture "rappate" su basi rock si possono già trovare nell'album Sandinista, pubblicato dai britannici The Clash nel 1980. Anche i Blondie realizzarono nello stesso periodo un brano simile, "Rapture". Sviluppatosi negli anni novanta, il nu metal è divenuto in breve tempo una corrente che si discosta per alcuni aspetti da quella del metal tradizionale. Difatti, pur proponendo sonorità molto dure, ad esse affianca influenze da altri stili, in particolare alternative metal, rapcore, alternative rock, funk ed hip hop. Sono frequenti ritmi duri ma sincopati, riff di chitarra semplici, ribassati e ripetuti, alternanza di parti vocali aggressive e melodiche e, per alcuni gruppi, strofe rappate e scratch prodotti con i dischi in vinile. Fra i principali gruppi della scena nu metal possono essere citati Linkin Park, Coal Chamber, Korn, Deftones, Limp Bizkit, System of a down, P.O.D., Papa Roach, Slipknot e Guano Apes.






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